Universidad de Salerno, Italia. ITALIA.
RESUMEN (ABSTRACT)
PROPIEDAD INTELECTUAL Y RECURSOS BIOLGICOS: UNA MIRADA DESDE LA POSICIN EUROPEA
DRA. VITULIA IVONE
Come affermato dalla Convenzione sulla diversit biologica, tre sono gli obiettivi significativi in tema di propriet intellettuale: la conservazione della biodiversit, luso sostenibile delle sue componenti e la ripartizione giusta ed equa dei benefici derivanti dallutilizzo delle risorse genetiche. Almeno formalmente, questi tre obiettivi sono posti sullo stesso piano ed hanno carattere interdipendente. Tuttavia, tali scopi sono intimamente legati allaccoglimento di superiori principi informatori, ossia quelli dellinteresse comune dellumanit, dello sviluppo sostenibile e della giustizia ed equit nelle relazioni tra Stati. Tali sono i principi generali posti dalla Convenzione: la specificazione di essi e leffettivo rispetto sono demandati alle legislazioni nazionali o, in assenza di queste, allautonomia privata. Ma possiamo davvero dire che essa stabilisca un mero obbligo di risultato (il trasferimento della tecnologia) a cui le Parti devono attenersi secondo il principio di buona fede e diligenza? Cosa pensare dei mezzi dai Paesi utilizzati perch pi idonei allo scopo? Quale controllo su questi?
La posizione della Comunit europea sul punto la seguente: essa consiste nellincoraggiare lutilizzazione del meccanismo finanziario stabilito dalla Convenzione per facilitare il trasferimento dei diritti di propriet intellettuale detenuti dagli operatori europei, in particolare per quanto concerne le licenze, garantendo nello stesso tempo una protezione adeguata ed efficace dei suddetti diritti di propriet. Tale affermazione attesta la flessibilit della Convenzione dal momento che la Comunit europea sostiene che lunico modo per salvaguardare lintegrit dei regimi di propriet intellettuale consista nel trasferire ai Paesi meno sviluppati apposite risorse finanziarie reperite grazie al meccanismo delineato nellart.21 della Convenzione, risorse poi da destinare al pagamento delle licenze brevettuali.
Appare evidente che tale posizione comunitaria che attualmente vive un forte momento di riflessione al suo interno risulti inaccettabile per i Paesi in via di sviluppo.
Dunque, bisogna riflettere sulla difficile delimitazione della sfera applicativa del principio di sovranit permanente e sul problema delle risorse condivise.